Dosaka Maike

” [...] i burattini umani di Dosaka Maike, macchinari inermi e compressi da vincoli, limiti e tabù sociali in cui spunti di falsa e anacronistica bellezza si rivelano solo inutili e tragici dettagli oggettivi, esistono liberi solo all’interno di claustrofobiche e preordinate gabbie comportamentali la cui struttura  ricalca i nostri labirinti urbani e mentali [...]“.

(da testo critico La Macchina Imperfetta, a cura di Gaetano Salerno)